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Combinare resistenza e forza: l'effetto interferenza

5 min Lesezeit

La questione dell’equilibrio

Cardio o forza? La domanda è posta male. Entrambe le forme di allenamento hanno la loro ragion d’essere – e la ricerca mostra come combinarle in modo ottimale.

L’effetto interferenza

Nel 1980 Robert Hickson pubblicò uno studio che dimostrava come l’allenamento simultaneo di resistenza e forza possa ridurre i guadagni di forza. Questo fenomeno si chiama “Interference Effect” o “Concurrent Training Effect”.

Spiegazione molecolare

L’allenamento di resistenza e quello della forza attivano vie di segnalazione diverse:

  • Allenamento della forza: via mTOR → sintesi proteica muscolare → ipertrofia
  • Allenamento di resistenza: via AMPK → biogenesi mitocondriale → adattamenti di resistenza

L’AMPK può inibire mTOR – da qui la potenziale interferenza.

Quanto è forte l’effetto in realtà?

Una meta-analisi di Wilson et al. (2012) nel Journal of Strength and Conditioning Research ha riscontrato:

  • Ipertrofia: nessuna differenza significativa
  • Forza massimale: leggermente ridotta (-5-10%)
  • Resistenza alla forza: significativamente ridotta

Importante: l’effetto è modesto con volumi di allenamento moderati. Per la maggior parte degli sportivi amatoriali è praticamente irrilevante.

Ottimizzazione pratica

1. Separazione temporale

Uno studio di Robineau et al. (2016) ha esaminato l’intervallo ottimale tra le sessioni:

  • <6 ore di distanza: interferenza marcata
  • >8 ore di distanza: interferenza minima
  • 24 ore di distanza: nessuna interferenza misurabile

Raccomandazione: se possibile, separare allenamento della forza e di resistenza in giorni diversi o con almeno 6-8 ore di distanza.

2. Ordine

Se entrambe le forme di allenamento devono svolgersi nello stesso giorno:

Forza prima del cardio – se la priorità è lo sviluppo muscolare. Uno studio di Schumann et al. (2014) ha dimostrato che il cardio prima della forza riduce la risposta del testosterone e aumenta il cortisolo.

3. Tipo di cardio

Non ogni tipo di cardio è uguale. L’interferenza varia a seconda della modalità:

Alta interferenza:

  • Corsa (elevato carico eccentrico, soprattutto per le gambe)
  • Allenamento di resistenza lungo e intenso

Bassa interferenza:

  • Ciclismo
  • Canottaggio
  • Nuoto
  • Cardio breve e moderato

Uno studio di Wilson et al. (2012) ha riscontrato che il ciclismo interferisce meno con i guadagni di forza rispetto alla corsa.

Programmazione in base all’obiettivo

Obiettivo: sviluppo muscolare

Priorità: allenamento della forza

  • Allenamento della forza: 3-4 volte/settimana
  • Cardio: 1-2 volte/settimana, moderato, preferibilmente ciclismo
  • Cardio non direttamente prima dell’allenamento gambe

Obiettivo: fitness generale

Equilibrio tra entrambi

  • Allenamento della forza: 2-3 volte/settimana
  • Cardio: 2-3 volte/settimana
  • Almeno 1 giorno di riposo a settimana

Obiettivo: perdita di grasso

Il deficit calorico è più importante della forma di allenamento

  • Allenamento della forza: 3 volte/settimana (preservare i muscoli!)
  • Cardio: a piacere, ma non a scapito del recupero
  • Aumentare il NEAT (attività quotidiana)

Uno studio di Villareal et al. (2017) ha dimostrato che l’allenamento della forza durante una dieta preserva più massa muscolare rispetto al solo cardio.

Obiettivo: evento di resistenza

Priorità: allenamento specifico per la disciplina

  • Allenamento di resistenza: 3-5 volte/settimana
  • Allenamento della forza: 1-2 volte/settimana
  • La forza come complemento per la prevenzione degli infortuni

È interessante notare che la ricerca (Rønnestad & Mujika, 2014) dimostra che l’allenamento della forza migliora le prestazioni di resistenza, in particolare l’economia di corsa.

HIIT vs. Zona 2

High-Intensity Interval Training (HIIT)

  • Efficiente in termini di tempo (15-25 minuti)
  • Elevato consumo calorico
  • Migliora rapidamente il VO2max
  • Ma: affatica il sistema nervoso, frequenza limitata (2-3 volte/settimana)

Allenamento in Zona 2 (LISS)

  • Sessioni più lunghe a bassa intensità
  • Costruisce la base aerobica
  • Favorisce la biogenesi mitocondriale
  • Supporta il recupero attivo

Uno studio di Seiler (2010) ha dimostrato che gli atleti di resistenza d’élite si allenano per circa l’80% del tempo in Zona 2. Questo “allenamento polarizzato” è spesso più efficace delle intensità moderate.

Raccomandazione: mix di 1-2 sessioni HIIT e 1-2 sessioni in Zona 2 a settimana.

Esempi di programmazione settimanale

Focus sviluppo muscolare

GiornoAllenamento
LunForza – Parte superiore
MarCiclismo leggero (30 min)
MerForza – Parte inferiore
GioRiposo
VenForza – Full-body
SabCardio Zona 2 (40 min)
DomRiposo

Fitness equilibrato

GiornoAllenamento
LunForza – Parte superiore
MarHIIT o corsa
MerForza – Parte inferiore
GioCardio leggero o yoga
VenForza – Push/Pull
SabSessione di resistenza più lunga
DomRiposo

Attenzione al recupero

L’allenamento combinato comporta un carico totale maggiore. Il recupero deve essere adeguato di conseguenza:

  • 7-9 ore di sonno
  • Proteine sufficienti (1,6-2,2 g/kg)
  • Settimane di scarico ogni 4-6 settimane
  • Monitorare i sintomi di sovrallenamento

Conclusione

L’effetto interferenza esiste, ma per la maggior parte degli sportivi amatoriali non è un problema. Con la giusta programmazione – separazione temporale, modalità cardio adeguata, volume adattato – puoi trarre beneficio da entrambe le forme di allenamento.


Fonti:

  • Wilson JM et al. (2012). Concurrent training: a meta-analysis examining interference of aerobic and resistance exercises. Journal of Strength and Conditioning Research.
  • Robineau J et al. (2016). Specific Training Effects of Concurrent Aerobic and Strength Exercises Depend on Recovery Duration. Journal of Strength and Conditioning Research.
  • Rønnestad BR & Mujika I (2014). Optimizing strength training for running and cycling endurance performance: A review. Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports.
  • Schumann M et al. (2014). Acute neuromuscular and endocrine responses and recovery to single-session combined endurance and strength loadings. Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism.
  • Villareal DT et al. (2017). Aerobic or Resistance Exercise, or Both, in Dieting Obese Older Adults. New England Journal of Medicine.

Hinweis

Die Informationen auf dieser Seite dienen ausschliesslich zu Bildungszwecken und ersetzen keine medizinische Beratung. Bei gesundheitlichen Fragen konsultiere bitte eine Fachperson.